La “Conca”

Nel lontano passato e fino al primo dopoguerra la popolazione di Roccacasale ancora non aveva l’acqua corrente in casa; l’unica soluzione era quella di andarla a prendere alle fontane pubbliche e ancor prima, visto che fontane pubbliche all’interno del centro abitato non c’erano, bisognava andare alla cosiddetta Fonte, cioè alla sorgente del paese più facilmente raggiungibile dove si poteva prendere l’acqua potabile e per fare il bucato.

Alla Fonte si andava con le conche; le si riempiva e le si riportava in casa, tutto questo a piedi e con la conca in equilibrio sulla testa. La cosa risulta ancora più straordinaria se si pensa che la strada per arrivare dalla Fonte alle case abitate è tutta in salita e dista dal centro abitato circa due chilometri.

La conca, una volta arrivata in casa, veniva posta su un apposito sostegno e veniva usata per dissetarsi tramite l’apposito maneir, da dove tutti bevevano.