Cesare Torelli

Roccacasale è sempre stata ricca di personaggi che hanno dedicato tempo all'arte della poesia ma tra tutti l'unico degno di menzione è senza dubbio alcuno Cesare Torelli o, come tutti affettuosamente lo conoscevano, “Cesarino“.

Cesare TorelliCesare Torelli nasce a Roccacasale il 17 maggio del 1913 e già da giovane si afferma per le sue spiccate virtú artistiche. Si dedica principalmente all'arte della poesia ma si interessa con ottimi risultati di musica, pittura e fotografia. La fotografia è stato il suo principale mezzo di sostentamento soprattutto nel periodo a cavallo tra gli anni '40 e '50. Era sostanzialmente il fotografo del paese che oltre a immortalare matrimoni e ricorrenze varie ha fotografato tutte le scene di normale vita quotidiana che suscitavano la sua sensibiltà e il suo interesse. Grazie a Cesare oggi è possibile conoscere il paese di un tempo nella sua architettura, nei suoi usi, nei suoi personaggi.

Cesare TorelliIl Cesare musicista è altrettanto interessante riconfermando la sua poliedrica curiosità per la conoscenza e l'apprendimento. Cesare suonava, allietando in gioventú le serate di Roccacasale, il violino, la chitarra e, il suo strumento prediletto, il mandolino. Inoltre non si può certo trascurare la passione di Cesare per la pittura (egli ha partecipato a varie mostre sia personali che collettive ricevendo giudizi lusinghieri). Nei suoi quadri Cesare ritraeva soprattutto paesaggi, personaggi e scorci della sua Roccacasale.

Cesare TorelliNonostante i suoi innumerevoli interessi è nella poesia che Cesarino si esplicita al meglio. Cesare Torelli ha scritto sei raccolte poetiche: “Pennellate Di Colore” (1964), “Momenti Di Vita” (1979), “Incontro Alla Sera” (1982), “Un Fiore Per Te” (1984), “Petali Al Vento” (1990) e “Luci Del Cuore” (1999). Nella prefazione alla ultima opera “Luci Del Cuore” Evandro Ricci cosí scrive a proposito di Cesare:

“…nei suoi versi non appaiono segni di stanchezza, sembra che vi si manifesti una propensione a mostrarsi in pubblico per lo spirito giovanile che lo caratterizza, per esternare i segreti del suo animo di fronte al mondo non immobile della sua Roccacasale e della Conca di Sulmona. Egli ama descrivere la vita di tale mondo al quale aderisce, pur mantenendo un malcelato inconscio desiderio di allontanarsene per guardarlo con occhio assetato d'amore e di bellezza. Può sembrare che egli si reinvesti spesso le situazioni e che percorra quasi ossessivamente le debolezze del suo cuore. Mostra in omaggio a Cesare TorelliMa bisogna che il lettore trovi in tali aspetti il merito di “Cesarino” che ha fissato le immagini ed i suoi stati d'animo gioviali o accorati per superare la sua solitudine, cosi come sono sgorgati, senza ripensamenti e senza sfociare nell'aridita.”

Cesare Torelli ha dedicato tutta la sua vita alle attività che piú di tutte gratificano l'animo umano, cercando di capire e soddisfare i bisogni piú segreti di questo, bisogni che solo una sensibilità d'animo illuminata può sentire soprattutto valutando il contesto storico e sociale in cui Cesare cresce e si forma come uomo e come artista.

Cesare si spegne il quattro agosto del 2000 in una calda e radiosa giornata, giornata specchio del suo cuore.

Bella, assolata e gaia la mia Rocca...
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